domenica 19 febbraio 2012

Il cinema è come una scatola di cioccolatini...a volte qualcuno fa cagare!


Le 3 cose che odio nel cinema

Cos’hanno in comune Tom Hanks, Nicolas Cage e Sean Penn? Li odio. Ora, guardateli attentamente e ditemi se non hanno sempre quella maledetta faccia da cane bastonato e coglione in ogni film. Sempre. Sarà che è la loro faccia… 

Ma andiamo in ordine. Tom Hanks. Lui non è così male come attore (c’è di peggio…vedi Tom Cruise), ma diciamocela tutta, la parte dello scemo patentato gli calza a pennello. Famoso, in questo senso, per essersi calato nell’infausto ruolo di Forrest Guuuump, quella del corridore idiota sarà una parte che lo perseguiterà a vita.
Per chi non conosce la trama del film, Forrest, seduto in una panchina per aspettare l'autobus, rompe le palle alla gente che gli sta accanto con la sua autobiografia. Famoso per gli aforismi che gli sceneggiatori gli mettono in bocca per farlo apparire tenero e, nonostante tutto, intelligente, risulta comunque irritante per la sua voce da ritardato e il “Mamma diceva sempre…” con cui inizia qualsiasi discorso. Jenny sarà l’unica terrestre dell’altro sesso che gliela darà, forse perché le fa pena. La morale del film, alla fine, è che anche se sei più stupido della media puoi diventare ricco e famoso lo stesso. Resta il mistero su come abbia potuto soffiare l’Oscar a quel capolavoro che è Pulp Fiction nel ’95… Anche per questo, odio puro!

Il collezionista di flop Nicolas Cage, forte di un repertorio che comprende tre sguardi - da folle, da pazzo e da schizofrenico – deve ringraziare zio Francis (Ford Coppola ndr) se è lì dov’è. Questa parentela deve anche essere l’unico motivo per cui ci sono registi che lo scelgono per i loro film. Io piuttosto mi ammazzerei. Mi ha rovinato Kick-Ass e mi chiedo cosa cacchio ci azzecca con Ghost Rider…Seriamente, è imbarazzante. Ti fa venire le convulsioni solo a guardarlo. Mediaset comunque non perde occasione per mandare in onda film in cui c’è lui. Poi mi chiedono perché odio la tv… Una cosa è certa: perché far fatica a cambiare espressione quando puoi cambiare parrucca? 

Sean Penn non suscita in me la stessa voglia di prendere a calci lo schermo come gli altri due; credo che il problema sia in qualcosa che ha a che fare con il suo aspetto, ma non so cosa. Sarà che mi ha traumatizzata un film che ho visto da piccola e di cui non so il titolo, in cui lui faceva la parte di un padre autistico e forse con altri disturbi che lottava per avere in affidamento la figlia, ma ovviamente non gliela volevano dare. Da quel momento ho preferito non guardare mai più film con lui e preferisco quando si trova dietro la macchina da presa (Into the wild è a dir poco meraviglioso!). Spesso mi ritrovo, comunque, a chiedermi cosa avranno trovato di tanto affascinante in lui quelle gran gnocche di Madonna e Scarlett Johansson. Ma a certe domande non troverò mai una risposta.